cerca
Dove
Emilia Romagna
Bologna

I portici 1

 

Domenica 10 febbraio – I portici 1- Passeggiata

Il Portico, deriva da porta, porta di casa, per accogliere e per incorniciare la vista verso l’esterno ed incominciare ad uscire, oltre che per avere altro spazio in casa, per ospitare, magari uno studente della nascente Università, diversi secoli fa, come per stipare in un’altra camera, diversi operai in più, forse per uno dei tanti molini, filatoi, impianti conciari della città.

Vedremo portici, (come da regolamento comunale) alti quanto un cavaliere a cavallo con tanto di pennacchio (indispensabile in battaglia, per essere riconosciuto dai commilitoni !) e poi via via, quelli più bassi, delle case non nobiliari e quelli appunto di case strapiene di operai.

Ma il tutto come cominciò ?

Dalle case ancora di legno e dall’allargamento della casa non ancora così significativo da richiedere il sostegno di una colonna, per sostenere il nuovo peso, bastava una serie di ben calcolate travi che sporgessero verso l’esterno di mezzo metro, forse qualcosa in più, poi via via ancora di più, fino a quando la colonna, sempre in legno, divenne necessaria e poi indispensabile.

Da qui il mestiere del fabbricatore e montatore di colonne, gli “stampellini”, che presto presero il nome stampelle, perché pensate con tre bracci e poi evolute nella stampella bolognese, più sofisticata e costosa di altre, in quanto permetteva ai legni, dove andavano ad incastrarsi le “braccia”, di muoversi a seconda dell’escursione termica, senza per questo compromettere la stabilità dei pavimenti e delle pareti dell’edificio. Poi la realizzazione in legno venne superata, anche per questione di sicurezza, da una più diffuso utilizzo del mattone che investi anche il settore delle colonne che dovevano sostenere poi un peso maggiore.

In questa prima uscita di due dedicatevi, visiteremo quello che sembra essere il primo portico realizzato, ovvero quello degli Alemanni. Nel corso della seconda, quello che forse rappresenta la sua massima espressione, oltre forse l’ultima così ampiamente organizzata, ovvero quello che da Porta Saragozza conduce prima al portico del Meloncello, poi alla Certosa e infine, per i più ardimentosi ed allenati, percorrendo la strada a fianco del portico comunemente detto “delle Orfanelle”, al Colle della Guardia.

Ritrovo; piazza Maggiore, orario 8,45; partenza ore 9,00
Lunghezza del percorso: Km 18
Indicazioni particolari: macchina fotografica
Passeggiata adatta a tutti e a tutti i tipi di bici.
Assicurazione: è richiesto il contributo di € 1  per l’assicurazione infortuni ai soci di Monte Sole Bike Group. Ai non soci invece saranno richiesti € 3 per copertura infortuni ed RC. Per facilitare la raccolta si prega di portare le somme spicciole.

Rientro in piazza Maggiore verso le ore 12.30

Referente: Marco Frascaroli (m.frascaroli@libero.it , 3478894886)

 

Gita (1g) Fino a 40 km Facile